venerdì 7 agosto 2026

Rifugio Malpensata e Monte Guglielmo

Ieri sera io, Carlo, Omar e Cesare (i 4 dell'Ave Maria... ) abbiamo fatto una gita al Monte Guglielmo.

Un inferno di caldo lungo la statale affollata di auto in coda col condizionatore acceso... per cui, prima del fresco in quota, abbiamo fatto una sosta a bere bibite ghiacciate in un bar ben condizionato lungo il lago.

Una volta che si inizia a salire nel bosco e poi ad una certa quota, 1500 m-1900 m, il problema del caldo scompare e la vista diventa spettacolare 


Avevamo prenotato la cena al rifugio Malpensata per cui abbiamo passato del tempo a zonzo per tirare (e ampiamente sorpassare...) l'ora della prenotazione.
 
Una piccola pausa foto, in salita prima del tramonto: 


... e una in discesa, giusto al tramonto:



Arrivati al rifugio un tavolo con vista lago ci aspettava e noi non ci siamo tirati indietro...

 Ottimo menù, carne salata, lingua etc che varrà la pena di tornarci.
 
Poi discesa sino all'asfalto in notturna piena, bellissimo il bosco attraversato di notte coi fari.
 
Una volta giunti sul lungo lago Cesare stende la moto in una frenata improvvisa dovuta a un minimo di distrazione che stava guardando altrove, essendo ben bardati la cosa si risolve in una semplice imprecazione e lo vedo ripartire col sorriso.

Carlo e Cesare tirano diritto mentre io e Omar ci fermiamo a Sulzano per un bel bagno  notturno, molto piacevole il relativo fresco del lago dopo il caldo delle nostre attrezzature da off-road.

A casa per mezzanotte; direi ottimo giro, off-road, tramonto, cena, girata in notturna, bagno... che volere di più!

lunedì 3 agosto 2026

Alla ricerca dell' equilibrio perfetto

Andare in giro in moto è stupendo e il tempo passa alla grande, peccato che spesso non sia così per le nostre care dolci metà...

Io e Omar abbiamo allora provato una "via alternativa", uno stretto passaggio da percorrere in perfetto equilibrio: fare un week-end di moto portandosi le mogli al seguito (per tacer del cane).

Omar ha trovato un hotel a Sauze D'Oulx e sabato 1 agosto siam partiti io con la mia CRF e Omar + Cristian + le due fanciulle + il nostro cane Tao in auto.

Cesare, quarto partecipante ci aspettava su da venerdi con auto e carrello e le altre tre moto.

Arriviamo su per le 12, pranzo tutti assieme in una paninoteca sotto l'hotel e poi via con le nostre 4 moto per fare il Forte Jafferau, il Pramand e altre strade li attorno.

 

La hondina sempre impeccabile dopo 3 h di autostrada e poi un paio di off-road

Salendo caldo e polvere infernali... però su poi si respirava. 



Il passaggio nella Galleria dei Saraceni è molto spettacolare, dentro è allagata in alcuni punti, buia, piove copiosamente dal soffitto, sai che è un normale passaggio altrimenti ti verrebbe da pensare che stai davvero scendendo nelle viscere della montagna


 

Nel frattempo le fanciulle fanno il bagno al lago sopra Sauze D'Oulx (sempre per tacer del cane) 

Alla sera, belli stanchi, io soprattutto che arrivavo in moto da Bergamo, ci concediamo una bella cena in un locale purtroppo molto rumoroso, il tutto in compagnia del fedele Tao-ne (nella foto con il muso seccato di quando non gli allungo cibarie :-) )


 Il giorno dopo si replica facendo il Sommelier (per me la terza volta da quando ho il CRF! mi sembrava una cosa pazzesca e ci sono già andato tre volte sempre divertendomi come un matto); nel mentre le fanciulle fanno un'altra bella passeggiata con Tao e le incontriamo sul percorso pedonale nei punti dove coincide con quello stradale.


A fine giro si pranza ancora tutti assieme e poi saluto tutti e mi butto da solo per i quasi 300 km di rientro, fa caldissimo, mi devo fermare un paio di volte in autogrill a tracannare un intero litro di acqua fredda e a inzuppare la maglia che tengo sotto la giacca, un bel trucco che l'aria che filtra sotto fa evaporazione e si sta freschi, l'effetto dura solo una 30ina di km ma meglio che niente.

Verso le 18 sono a casa e vedo mia moglie e Tao che scendono dall'auto di Omar... nonostante io abbia fatto statale sino a Torino e abbia tenuto una velocità di crociera ridotta in autostrada alla fine siamo arrivati assieme.

Totale per me circa 800 km in moto, un bel week-end motoristico, però stando anche con la mia dolce metà.... conclusione: esperimento di equilibrio perfettamente riuscito!

 

 

lunedì 6 luglio 2026

Off-road in Piemonte

Questo scorso weekend pensavo di essere via perdendomi la maturità di mio figlio e lasciando ferma la moto.... invece ottimizzando i tempi al venerdì sera ero a casa, così sabato mattina ho potuto seguire la maturità di mio figlio e poi alle 11 son partito in fretta e furia per cercare di recuperare il passo ed unirmi agli amici di ADVmoto per una due giorni off-road con "moto-tendata" in Piemonte.

 

Assemblo i bagagli di corsa, gran smotorata sulle costosissime autostrade italiane e poi subito su al Sommelier non senza difficoltà dato che la botta presa al radiatore lo scorso sabato ha (immagino) leggermente deformato il radiatore e bloccato la ventola.

Senza l'intervento della ventola nel lento in salita la moto scaldava e mi son dovuto fermare una volta ad aspettare che si raffreddasse il radiatore... cose d'altri tempi! (mi è venuta in mente la Bianchina dei ragazzi di "La polvere del mondo" che giravano i Balcani nei primi anni '50 e si dovevano fermare ogni 5-6 tornanti perchè la macchina si surriscaldava...)

 

Più in alto ho raggiunto la neve e un paio di palle di neve calcate sopra il radiatore mi han portato sino in cima... senza pensieri :-)  

  
Una volta su come sempre posto  incantevole, laghetto di acqua purissima e glaciale


Il Sommelier non è particolarmente impegnativo ma è proprio un bel percorso di montagna che ho apprezzato, ha tutto, strada a sassi, pendenze, viste panoramiche e acqua e neve.


Dopo la salita giù al rifugio ho finalmente riagganciato il gruppo ADVmoto e tutti assieme siamo andati a fare la spesa e poi in Valle Argentera per il campeggio notturno.

 

La Valle Argentera è un posto davvero magico, tanti km di bosco adibiti a campeggio libero, il tutto a fianco di un bel torrente.


Marco si è rivelato un grande grigliatore, abbiamo mangiato delle ottime costate, spiedini, salamelle, vino, formaggi ....




Alle 22.00 mi sono schiantato in tenda (mentre gli altri han continuato) per poi svegliarmi per il freddo verso la una... un po' di lotta col materassino che si sgonfiava, imbacuccamento massimo dento il sacco a pelo e tutto sommato ho dormito.

Alla mattina natura spettacolare, freddo che ci raduniamo vicino al fuoco della sera prima che ha ancora le braci calde, si rimonta tutto sulle moto e si parte per un caffè a Sestriere e poi su verso la strada dell'Assietta.

 
La strada della Assietta è un bellissimo percorso, lungo, mi dicono circa 40 km, che gira attorno a Sestriere lungo le piste da sci. La giornata è secca è c'è davvero tanta polvere, in compenso visuale e cieli da cartolina.



Non ci sono salitoni ripidi per cui non mi si accende più la spia del radiatore, ho qualche pensiero che condivido con gli altri motociclisti che fanno spallucce e mi dicono "è una Honda, ti porta sempre a casa". 

Arriviamo in fondo all'Assietta e attendiamo 10 minuti che riaprano la strada bloccata da una gara di MTB, si mangia tutti assieme al ristorante e poi di nuovo sterrato, questa volta i circa 20 km del Colle delle Finestre per scendere a Susa.

Decidiamo poi di arrivare a Torino via statale per evitare il salasso autostradale e lungo il percorso ci sgraniamo via via salutandoci.

Da Torno in poi faccio l'autostrada di rientro a 100-110 km/h max per il pensiero del radiatore che si rivelerà infondato, in ogni caso fa così caldo che mi fermo in due diversi autogrill a bere moltissima acqua e a bagnarmi la maglietta per un minimo di fresco.

Alle 18.30 sono a casa, anche questa volta la CRF si è comportata egregiamente, nonostante la mia incuria di andarci in giro con un guasto ha sopportato tutto e mi ha "portato a casa" :-)

Ho scoperto comunque che non amo guidare in fuoristrada con i bagagli, la moto è appesantita in coda da una decina di kg e si perde la piacevolezza nei tornanti, dovrò organizzarmi che e salite si fanno previo deposito da qualche parte dei pesi. 

 



 

lunedì 29 giugno 2026

Grazzano Visconti Sestri

 Questo week end mi sono regalato una ulteriore uscita con il team di Enduro Republic. 

Venerdì sera son partito da Bergamo e mi sono recato armi e bagagli  sino a Rivergaro dove ho preso posto in campeggio con la mia tendina. Non ho mancato di fare un po' di sterrati lombardi mentre scendevo verso Piacenza.

 
Alla sera bella cena di conoscenza con gli altri partecipanti al giro.

Notte in campeggio e poi il sabato via con il team di Enduro Republic che ci ha guidato in una fantastica discesa sino al mare, preticamente tutta in off-road se escludiamo i pochi km fatti per salire al rifugio del Monte Penna. Comodissimo che il furgone di appoggio si è preso i miei bagagli così ho viaggiato in assetto leggero.

Io con la mia piccola CRF e il resto del gruppo con moto specialistiche di super livello tranne un KTM 390 adventure che perlomeno mi ha aiutato a non essere l'unico "anello debole" 

Ho comunque fatto egregiamente tutto il percorso tranne una piccola variante fatta dalle specialistiche che gli istruttori saggiamente mi hanno detto di "lasciar perdere... che sino al mare è ancora lunga ed è meglio se non ti stendi..."

In ogni caso ho steso la moto 2-3 volte, sempre in modo banale tranne una verso l'arrivo (stanchezza di fine giornata...) dove proprio ho cannato l'approccio ad una salita con un sassone finale, risultato io steso con la moto sopra di me e picchiato radiatore su un sasso... il sottoscritto e la moto abbiamo tenuto bene grazie alle protezioni e al montaggio elastico del radiatore.

Qui al secondo tentativo... più concentrato è andata bene.


 Che bello vedere il mare all'arrivo


A Sestri ho recuperato i bagagli, salutato il resto del gruppo che si fermava in hotel (loro risalivano domenica sempre in off road) e sono andato al campeggio di Riva dove mia moglie mi aspettava col nostro Van.


 Domenica tanta canoa e poi verso le 18 ho iniziato la risalita "via bitume" e per le 21:30 ero a casa.


Sono sempre più entusiasta delle doti del CRF, non eccelle in niente ma fa davvero tutto, viaggia con i bagagli, scorazza per i monti assieme alle specialistiche più toste e sale in autostrada assieme ai grossi BMW GS... che dire, la moto totale!

 

 

 

 

domenica 17 maggio 2026

Audax

Questo sabato, grazie all' invito di Carlo, che è un veterano di questo ritrovo, ho partecipato all'Audax 2026, manifestazione enduristica di vecchia data, erede della vecchia "Valli bresciane".

Partenza da casa alle 6:00 AM con previsione di pioggia che fortunatamente non si è presentata, rendez-vous con Omar a Seriate e via tramite autostrada sino a Montichiari dove arriviamo a spinta (come da regolamento) sulla piazza della basilica.

Ci siamo iscritti in quattro come squadra n. 13 "Norelli the last" però alla fine abbiamo partecipato solo in tre (io + Omar + Carlo) in quanto il quarto (Alberto) era bloccato da uno strappo ad una spalla.

 

Carlo ci raggiunge proveniendo dal parcheggio dove aveva lasciato auto e carrello e dove ci stava aspettando... ma noi abbiamo tirato dritto alla piazza :-). 

Siamo in 90 scritti, tutti con moto molto "professionali".. la mia CRF era proprio la entry level del caso :-)



Alla partenza è arrivato anche il sindaco di Montichiari... vestito da enduro pure lui!
Ci fa un breve discorso di benvenuto, rigoroso richiamo alla prudenza e al rispetto delle regole e chiude con un "andiamo a divertirci". Che dire, ambiente fantastico!
 
Come prima cosa si raggiunge un campo dove è attrezzato un fettucciato per prova speciale, tempo di 2,5 minuti che però sforiamo ampiamente...
 

 Ogni squadra parte subito dopo la prova nel fettucciato, sgranando bene il gruppo.

La prima traccia è di 110 km che percorriamo alla media di 35 km/h, bello scorrevole a parte la diversione nel pioppeto dove le moto affondano inesorabilemente in un fango tremendo (veniamo da una settimana di piogge). Si scende lungo il Chiese, poi Oglio e infine confluenza col Po. Tutte zone fantastiche che normalmente sono inaccessibili in moto.

 

Arriviamo al ristorante abbastanza provati da fatica e "moto spianate" nel fango (di mio ho contribuito con una caduta ridicola da cavalletto sprofondato nella terra alla ri-partenza su un punto dell'argine). Le moto sono parecchio sporche e noi pure, quindi ci prendiamo qualche minuto per togliere il più possibile il fango da stivali e pantaloni prima di entrare al ristorante.


Non perdo l'occasione per fotografare alcune vecchie glorie come questa Honda Dominator e questo BMW modificato con testate twin-spark, seconda candela sotto... non si vede nella foto, che fosse modificato me ne sono accorto dal rumore nettamente più pieno del normale...

 
Dopo il ristorante partiamo sulla seconda traccia che è stata accorciata di un piccolo pezzo impraticabile a causa delle forti piogge di ieri e risaliamo sino alla partenza in un paesaggio finalmente col sole e con meno fango viscido.
 
 

Tracce come dicevo in posti davvero belli.. moltissimo "single track", lungo argine scorrevolissimi e anche tanti campi.

 


All'arrivo seconda prova su fettucciato, così il resoconto di Carlo, nostro caposquadra: <<Nella prima prova sul bagnato il tempo imposto era di 2.30 min e abbiamo fatto un tempo superiore di 1.21 in più ma nella seconda su asciutto con tempo imposto di 2 min abbiamo sforato di un solo secondo siamo risaliti in classifica fino all'ottavo posto>>

A seguire rinfresco, ultimi saluti e via di nuovo in autostrada io e Omar per arrivare a casa per le 18:00... che dire ho passato 12 ore di gran divertimento motociclistico!

Spero prprio di tornare a fare questa bella esperienza negli anni a futuri.